La Primavera in Montagna è un momento magico

marzo 6, 2018 by Francesco Taufer0
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Madre natura si fa bella a primavera! Tra fine marzo ed inizio aprile, profumi, suoni e colori esplodono trasformando l’ambiente che ci circonda in una gara di fioritura e donandoci panorami unici riflessi sui laghetti di montagna o sulla neve che si scioglie. Il momento del risveglio è probabilmente il periodo più atteso dell’anno: la primavera sulle Dolomiti sancisce, infatti, l’arrivo della bella stagione e quindi il ritorno alla vita, dopo i lunghi mesi di letargo invernale.

Continua a leggere e scoprirai quali sono i 5 momenti più rappresentativi del risveglio della primavera sulle nostre amate Dolomiti

  • Disgelo: l’acqua si fa musica

    Tra marzo e aprile con l’innalzamento progressivo della temperatura, il manto nevoso inizia a sciogliersi: rivoli d’acqua si alimentano sulle salite, la neve sciolta proveniente dai ghiacciai ingigantisce ruscelli e torrenti. Il frastuono delle cascate si fa impetuoso dando vita ad una sinfonia e ad un “inno alla vita” senza eguali negli altri periodi dell’anno. Un emblema inconfondibile dell’arrivo della primavera in montagna.

  • Fioritura: sboccia la vita

    Con la temperatura che si fa piano man mano più mite, piante e fiori mostrano i primi segni di rinascita. L’erba diventa verde, mentre sui larici compaiono i primi germogli rossi. Ad un certo punto, però, ecco che appaiono i primi fiori: i crochi, veri e propri portabandiera dell’arrivo della primavera sulle Dolomiti. I crochi, iniziano lentamente a cambiare il manto nevoso trasformandolo in una composizione bianca e viola: una coperta di vita che piano piano ingloba prati e pendii. Il viola è anche la caratteristica comune di altri due fiori simbolo della metamorfosi primaverile in montagna: le soldanelle e gli anemoni primaverili.

  • Luce: la rivincita sul buio invernale

    Con il 21 marzo, l’emisfero boreale entra ufficialmente nel periodo primaverile. Le ore di luce giornaliere aumentano a tutto beneficio di flora e fauna. Il torpore e le carezze dei raggi solari permettono alle piante di crescere e germogliare. Gli animali erbivori, invece, iniziano a nutrirsi con maggiore facilità, dopo i lunghi mesi invernali passati in letargo attendendo pazienti il tanto agognato arrivo della primavera.

  • Scendono gli animali: il letargo è finito

    Con l’arrivo della primavera, camosci, stambecchi e caprioli scendono a valle per nutrirsi. Non solo, anche merli ed altri uccelli iniziano a muoversi con maggiore sicurezza procacciando il cibo che brulica nel sottosuolo boschivo tornato alla vita.

  • Nascono i cuccioli: il cerchio della vita compie il suo passaggio

    A fine maggio avviene quello che è forse il più bel momento dell’anno: la vita torna preponderante alla ribalta con la nascita dei cuccioli della maggior parte delle specie animali che popolano le Dolomiti. Ecco che la primavera in montagna si completa con l’arrivo dei piccoli, i quali dovranno da subito imparare ad affrontare la vita approfittando della bella stagione e del prossimo arrivo dell’estate.

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